Efficienza energetica degli edifici: le normative che la disciplinano

Come risparmiare energia effettuando un adeguato bilanciamento tra il calore che entra e quello che esce da casa, in modo che la temperatura si mantenga il più possibile stabile e confortevole? E come farlo senza spese aggiuntive che nel lungo periodo pesano nel portafoglio?

Ce lo dicono le normative sul risparmio energetico che sono state emanate in Italia dal 1991 in poi e che disciplinano in modo organico la materia della prestazione energetica degli edifici, che non significa solo risparmio ma anche efficienza e quindi miglioramento della qualità di vita.

Legge Nazionale 9 Gennaio 1991, n.10
Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili dell’energia”. Il legislatore ha stabilito l’obbligo di evitare le dispersioni termiche negli involucri edilizi e i conseguenti sprechi. Inoltre impone di effettuare verifiche per il corretto isolamento termico sia delle pareti murarie che delle coperture degli edifici. Gli impianti devono altresì essere soggetti a manutenzione periodica e viene fatto riferimento anche a future norme attuative per la certificazione energetica degli edifici.

Decreto Legislativo 19 Agosto 2005, n.192
La norma recepisce la Direttiva Europea 2002/91/CE che regolamenta il “rendimento energetico nell’edilizia” e introduce il concetto di “efficienza energetica” come valore del mercato edilizio.  Il decreto affronta più incisivamente la materia della certificazione energetica, che diventa obbligatoria a decorrere dall’8 ottobre 2006 per gli edifici di nuova costruzione. La norma inoltre disciplina la figura del “certificatore energetico” i cui requisiti e criteri di accreditamento per assicurarsi il ruolo e l’indipendenza verranno stabiliti dai futuri decreti attuativi.

Decreto Legislativo 29 Dicembre 2006, n.311
Successivamente il D.Lgs.n.311 – “Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 19 Agosto 2005, n.192 – modifica ed integra il D.lgs.192/2005.” In questo decreto la certificazione energetica non riguarda soltanto gli edifici di nuova costruzione. Più in particolare, gli interventi di efficienza energetica riguardano anche gli edifici già costruiti e gli impianti preesistenti. Inoltre si stabilisce l’opportunità, per coloro che operano interventi di efficienza energetica, di beneficiare di incentivi e sgravi fiscali, fermo restando l’obbligo di presentare l’attestato di certificazione energetica.

Decreto Ministeriale 26 Giugno 2009
Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici“. Le Regioni che non ancora hanno disciplinato la certificazione energetica degli edifici sono tenute a seguire le linee guida nazionali. Quelle che invece già hanno recepito la Direttiva Comunitaria 2002/91/CE, possono conservare le proprie norme adeguandosi però alle Leggi sulla materia emanate dal nostro Parlamento.

LEGGI ANCHE: “Conto energia termico approvato da Conferenza Stato Regioni, le novità

  • Share post