La casa ecologica, sostenibile e “autosufficiente” nel Maine

Spesso si pensa che vivere in un’abitazione interamente ecologica oppure seguire un’alimentazione vegetariana o sostenibile abbia pochi lati positivi nell’immediato e non permetta di soddisfare appieno le proprie necessità. Niente di più sbagliato e a fornircene la prova è un progetto maturato nel corso di 30 anni di una casa-rifugio, situata su un’isola costiera del Maine (USA), in gran parte autosufficiente.

Disegnata e costruita dall’architetto Alex Porter, l’edificio dispone di un tetto coperto da pannelli solari che sono in grado di fornire tutta l’energia e il calore di cui la casa necessita. In questo modo non c’è bisogno di bruciare gas per la produzione di elettricità o per l’acqua calda, né quindi è necessario acquistare metano o qualsiasi altro combustibile.

Essa è anche dotata di un serbatoio che raccoglie l’acqua piovana e di un bagno che trasforma i rifiuti in fertilizzante. La famiglia Porter, quindi, vive tutte le comodità che si vivrebbero in una casa “normale” e non rinuncia proprio a nulla, ma può in più, godere di un panorama “vista mare” che non tutti possono permettersi.

La loro casa è anche in grado di resistere alle tempeste che in questa parte d’America possono essere piuttosto implacabili, grazie a una serie di pannelli scorrevoli in acciaio che riparano le parti più esposte della casa.

Di seguito la fotogallery.

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