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Le murature e le strutture

L'argilla
Per i motivi addotti parlando di cemento e ferro si deduce che le murature portanti siano la soluzione tendenzialmente preferita per gli edifici fino a tre piani. D'altra parte, per diversi motivi, sono ecologicamente poco consigliabili edifici molto sviluppati in altezza.
Dal punto di vista bioecologico la preferenza nella scelta di elementi per muratura deve andare all'argilla materiale presente nel nostro ambiente in quantità consistenti in modo molto diffuso. I manufatti in argilla sono dotati di grandi capacità di traspirazione e di isolamento acustico; l'argilla costituisce, per le sue caratteristiche di assorbenza e di inerzia termica, un ottimo volano termoigrometrico in grado di creare un clima abitativo ideale: se correttamente dimensionato, accumula e irraggia nuovamente il calore radiante prodotto all'interno delle abitazioni e tende ad equilibrare l'umidità relativa dell'aria interna. Queste caratteristiche sono maggiormente presenti nell'argilla cruda e cioè nel materiale semplicemente essiccato e non cotto in fornace a temperature molto alte. Blocchi argilla cruda, per murature ovviamente non portanti, vengono oggi riproposti anche in Italia e rappresentano una soluzione ideale quando si possono realizzare strutture portanti in legno. Il laterizio è invece indicato, anche in zona sismica, per le murature portanti che dovranno essere, per ottimizzare le loro proprietà, monolitiche e di forte spessore.
L'argilla per essere biologicamente compatibile non deve essere addittivata con materie seconde, come invece spesso avviene, e, in caso di porizzazione finalizzata ai miglioramento delle prestazioni termocoibenti dei laterizio, i materiali aggiunti all'argilla dovranno essere di origine vegetale o minerale come nel caso della polvere di legno, della perlite o di prodotti di scarto della produzione agricola come la pula di riso, mentre si dovranno escludere i materiali derivati dalla sintesi petrolchimica come il polistirolo, materiale privo di sostenibilità ambientale.

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Il legno
E' insieme all'argilla il materiale base per la costruzione bioecologica.
E' infatti in assoluto in edilizia la materia prima più rinnovabile oggi disponibile anche se soprattutto in Italia, il suo uso si è fortemente ridotto negli ultimi decenni a seguito di interventi di impoverimento del patrimonio forestale nazionale. Ha caratteristiche fisico tecniche che ne fanno un materiale perfettamente idoneo a creare luoghi di abitazione vitali ed equilibrati. Ha ottima resistenza meccanica, forte potere termocoibente, grande igroscopicità e quindi capacità di regolare l'umidità relativa degli ambienti, elevata temperatura superficiale. Non è un caso che il legno, anche se spesso usato in modo poco corretto, sia il principale materiale da costruzione nei paesi più avanzati del mondo come gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e tutto il centro e nord Europa.
Per tornare ad essere un materiale primario anche in Italia, sarebbe ovviamente necessaria una seria politica di forestazione produttiva in un territorio come il nostro per altro fisicamente ideale per questo orientamento produttivo. Ciò non toglie che, soprattutto nel nord Italia, vista la relativa vicinanza a paesi produttori ed esportatori di legname come l'Austria, il legno possa tornare ad essere usato in maniera sostanziale e non solo in. maniera formale e nostalgica.
Sono in questo caso necessari chiarimenti essenziali sul suo approvvigionamento e sul suo uso. Il legno da usare in un'ottica di rispetto dei criteri della sostenibilità ambientale deve essere preferibilmente di produzione locale, scelto favorendo le specie a rapido accrescimento come il pino, l'abete, il pioppo, l'ontano, la robinia, ecc. deve provenire da taglio selettivo e quindi da forestazione produttiva o da attività di riciclaggio.
Vanno quindi evitati innanzitutto i legnami esotici che in genere provengono da deforestazione ma che nella migliore delle ipotesi hanno richiesto per il trasporto per mare sprechi energetici inaccettabili e trattamenti con antiparassitari fortemente tossici in fase di lavorazione e di uso. Per l'incidenza dei trasporti e per il rischio dei trattamenti antiparassitari sono poco consigliabili in genere i legnami di produzione extraeuropea.
Le migliori prestazioni di questo materiale si ottengono rispettando i tempi di taglio (luna piena), di stagionatura secondo criteri naturali e di controllo della sua umidità che per evitare le deformazioni e lo sviluppo di funghi deve essere inferiore ai 15/18%.
Va ovviamente molto esplicitamente chiarito che il legno perde le sue principali caratteristiche e può addirittura trasformarsi in un materiale pericoloso per l'ambiente e per la salute umana se viene trattato con prodotti derivati dalla sintesi petrolchimica come impregnanti per l'uso all'esterno, collanti e vernici protettive ricchi di formaldeide, solventi e alti prodotti di provata tossicità. Questi prodotti, oltre a determinare un pericolo in fase di produzione e di applicazione per gli addetti, tendono a rilasciare composti volatili nei primi mesi dopo la posa ma soprattutto modificano le prestazioni proprie del legno come nel caso delle vernici poliuretaniche per i pavimenti che inevitabilmente annullano le doti di igroscopicità del legno stesso. Se necessario, i trattamenti per la protezione e la cura del legno possono essere realizzati con prodotti di derivazione vegetale o animale come l'olio di lino, le resine di conifera, le essenze di agrumi, la cera d'api e molti altri.
I semilavorati (i compensati, listellari, multistrati ecc) richiedono sempre l'uso di collanti più o meno dipendenti dall'industria petrolchimica ed in particolare dalla formaldeide prodotto di riconosciuta pericolosità onnipresente nei lavori di protezione ed incollaggio del legno. L'uso di questi prodotti non è normato in Italia , ma esiste una classificazione tedesca che consente di riconoscere con la sigla "E1" quei semilavorati in cui il contenuto di formaldeide è stato ridotto ai minimi termini.

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Il cemento
Il cemento viene utilizzato anche per la realizzazione di blocchi per muratura che hanno ovviamente tutti i limiti della materia prima con cui sono realizzati e l'unico pregio del basso costo. Più interessanti dal punto di vista bioedile sono i blocchi per muratura realizzati con cemento unito a elementi diversi come le fibre di legno mineralizzate, l'argilla espansa, la polvere di alluminio. Quando la qualità del cemento è certificata questi blocchi, pur non raggiungendo nei complesso le qualità dell'argilla, hanno buone prestazioni dal punto di vista dell'accumulo termico, della coibenza, della traspirabilità, della resistenza al fuoco.

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La pietra
Anche Io pietra è un materiale storicamente utilizzato in modo molto diffuso ma, per motivi principalmente legati al notevole impatto ambientale derivante dalla cavazione, il suo uso è tollerabile solo per limitati interventi decorativi, per interventi di recupero o quando il materiale provenga da riuso di elementi provenienti dalle demolizioni. E' in ogni caso poco consigliabile utilizzare questo materiale quando ha un forte contenuto di radioattività naturale come nel caso della maggior parte dei graniti o delle pietre di origine vulcanica come il tufo.

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